Pinaceae parte 1

Dopo il genere Quercus…passiamo a chi ci ricorda una festività..il Natale!
Se si pensa al Natale, si pensa agli alberi super addobbati…normalmente pensiamo “Pino” e “Abete”. Bene, non sono la stessa cosa e non sono solo due tipi…ovvio, ci piace complicarci la vita! =)
Ma fanno parte della stessa Famiglia, quella delle Pinaceae.
Si, prima avevo parlato di un genere, ma qui parto da un po’ più indietro, perché secondo me si riesce meglio a capire.
La famiglia delle Pinaceae è una famiglia veramente enorme, quindi vi dico subito che non tratterò tutte le specie perché sarebbe veramente troppo. Allora farò così, in questa parte vi parlo di Abies, Larix e Cedrus (Abeti, Larici e Cedri) e poi, nel prossimo, vi parlerò di tutti i Pinus (Pini).
Come avrete capito, per essere nella stessa Famiglia, hanno qualcosa di fondo in comune:
Hanno una struttura simile, quindi solitamente alti.
Sono sempreverdi, tranne il Larix.
Le loro foglie sono Aghiformi.
Fanno Pigne di forma allungata con le squame disposte a spirale lungo l’asse.
Hanno 2 tipi di pigne, sulla stessa pianta, quelle maschili (morbide e di breve durata) e quelle femminili (dure e legnose).
Si riproducono attraverso granuli di polline, i granelli possono aspettare anche 3 anni prima di fecondare la cellula uovo (macrogametofito) grazie al tubetto pollinico.
Come diceva il mio prof. “Cosa non si fa per una cellula uovo!”.
Detta questa descrizione iniziale, passiamo ai generi!

Genere Abies
Qui, gli aghi sono attaccati singolarmente ai rametti.
Abies Alba – Abete Bianco, specie italiana con pigne erette. Foglie appiattite con 2 linee di stromi bianche, che si trovano al di sotto.
Si trova nelle foreste di fascia temperato fredda (Alpi) e si può trovare con i Faggi.
Abies Nebrodensis – Abete Siciliano, altra specie italiana endemica però della Sicilia, simile ad Abies Alba e sempre legato al Faggio, cambia la zona.
Picea Abies – Abete Rosso, è una specie arrivata dalla Siberia, in Italia è spontaneo solo sull’arco alpino. Le pigne penzolano, le sue foglie sono romboidali e il colore del legno è rossastro (abete ROSSO!).
Si trova nella fascia boreale, quindi sopra alle faggete e non tollera la nebbia.
Gli servono bassa umidità e grandi sbalzi termici.

Genere Larix
Qui, gli aghi sono attaccati in fascetti (brachiblasti) di 20-30, sui rami. Ma NON sono sempreverdi.
Larix Decidua – Larice comune , si trova sulle Alpi, al limite degli alberi. Sopporta ancora più freddo rispetto all’abete rosso. Anche lui ha origine dalla Siberia, per sopportare il maggiore freddo però, deve perdere gli aghi, da qui il nome “decidua” -> “che cade”, con le temperature italiane comunque potrebbe tenerli senza problemi. Normalmente sono alberi isolati e le loro radici restano superficiali (avendo origine siberiana, le radici stanno in superficie per strisciare sul permafrost).

Genere Cedrus
Come nei Larici, gli aghi sono in brachiblasti e ciuffetti.
Cedrus Atlantica – Cedro dell’Atlante, ha foglie brevi e rigide con sfumature di color “argento”, da qui il nome di “cedro argentato”.
Brachiblasti con 20-45 aghi, foglie lunghe da 1,5 a 2,5 cm.
Cedrus Libani – Cedro del Libano (immagine), foglie intermedie (max 3 cm) e brachiblasti con 20-30 aghi.
Cedrus Deodara – Cedro dell’Himalaya, ha foglie più lunghe (4-6 cm) anche queste portate su brachiblasti e penzolanti. Arriva fino a 3200 m di altitudine.

Come sempre, spero vi sia di aiuto nei vostri viaggi, gite o anche solo per curiosità.

Arianna WildHeart
#respectnature #useyourbrain #dontbeasheep

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