I gatti.. adorabili predatori

Inizio col dire che io sono amante dei gatti, ne ho adottati due. Sono due femmine che adoro perché mi diverte vedere quanto sono diverse di carattere, come si rivolgono a me in modi diversi, quanto feeling si può creare, ma anche studiare tutti gli atteggiamenti che in fondo sono riusciti a rimanere intatti, nonostante l’addomesticamento.
L’addomesticamento del gatto, però è stato più breve in confronto a quello del cane, probabilmente per questo, il gatto non è sotto il completo controllo del “suo umano”. Nonostante questo, il gatto ormai è un animale da compagnia, che o si ama o sia odia. Chi  lo ama, lo trova carino, coccoloso, tenero, buffo…
Ma c’è una cosa da ricordare, il Gatto è un Predatore. Ed è un predatore molto abile.
La mentalità comune è quella di cercare di dare al Gatto una vita più simile possibile a quella che potrebbe essere la sua vita in Natura, quindi lasciandolo vivere all’esterno, nei giardini, nei campi, nei boschi…
Così facendo però, sta creando un danno non indifferente.
Perché? Perché il gatto è predatore. In casa è un animale carinissimo, e poi “cosa vuoi che faccia mai di danno un essere così piccolo e coccoloso?”
In realtà però, sta sterminando diverse specie di animali più piccoli, quelli che normalmente prederebbe in natura, piccoli mammiferi, piccoli rettili, piccoli uccelli, insetti…
Per colpa dell’Uomo, non è colpa del Gatto.
Spesso il gatto poi li usa come “regali” nei nostri confronti, e noi non gli diamo molto peso, perché secondo noi quelle specie sono comuni, o magari orribili, stupide e il classico “inutili”.
Cosa facciamo di così sbagliato?
L’Uomo fa uscire di casa il Gatto, che è pieno di forze perché ha appena mangiato. Il gatto inizia a girovagare, e cerca di predare quelle che per lui sono prede, non per fame, ma perché è il suo istinto di predatore a dirgli di farlo. L’attività di caccia gli fa consumare energia, se fosse in natura e non riuscisse nei suoi tentativi di caccia, morirebbe dopo qualche giorno senza mangiare (sempre meno energia, sempre più difficoltà nel cacciare). Ma l’Uomo questo ciclo lo sbilancia. Perché alla fine della giornata (o anche durante) il Gatto rientra in casa, mangia, ed è quindi sempre pieno di energie per ricominciare e riprovare il giorno dopo.
Quindi ha sempre molte più chance ed è super vigoroso ogni giorno.
Ovviamente poi, la popolazione di gatti è aumentata, grazie alla scelta dell’uomo di tenerlo come animale domestico.
Logico, se ormai un gatto è abituato a stare all’aperto, sarà difficile abituarlo alla vita di appartamento…ma se presi da giovani, i gatti si abituano tranquillamente a stare in casa e non avranno nessun tipo di trauma psicologico.
Piano piano possiamo cambiare le nostre abitudini, per cercare di fare del bene all’ecologia, anche nel nostro piccolo.
Anche qui, l’antropocentrismo ha dato i suoi effetti, perché la colpa non è del gatto, lui si comporta in base ai suoi (fantastici e naturalissimi) istinti. Tendiamo sempre a vedere le cose con le nostre abilità cognitive, pensiamo prima a quello che fa comodo a noi e non a quello che è giusto nel grande ciclo naturale.

Arianna WildHeart
#respectnature #useyourbrain #dontbeasheep

2 pensieri riguardo “I gatti.. adorabili predatori

  1. Bellissimo articolo. Anche io sono un amante dei gatti. Sono teneri e bellissimi esternamente ma nascono dentro sé una grande aggressività che sanno capire bene quando sfruttare. Sono padroni e predatori in certi casi. Davvero un miracolo della natura. Ps ottimo blog.

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