WiFi di Madre Natura

Essendo parte della specie Homo Sapiens, ci crediamo soprattutto i più intelligenti ed innovatori del Regno Animale. Così tanto che molti si dimenticano di far parte del Regno Animale e pensano che siamo un qualcosa a parte… comunque!
Tra tutte le cose che abbiamo inventato, ci vantiamo sicuramente della comunicazione a lunga distanza, cosa che per noi era qualcosa di impossibile, senza la tecnologia o lunghi viaggi di poveri pseudo postini.
MA,
siamo veramente così sicuri di averlo inventato noi, questo tipo di comunicazione?
Risposta: NO.
Quali altri animali si possono avvalere di una simile tecnologia, senza avere la nostra tecnologia?
I cetacei. Questi fantastici mammiferi marini, sono molto intelligenti e lo hanno dimostrato anche in questo caso… e ci tengo a sottolineare, in maniera TOTALMENTE naturale, senza nessun tipo di insegnamento o addestramento o input da parte di uomini o altre specie.
Come ben si sa, vivono in mari ed oceani, e anche se le nostre orecchie faticano a captare i suoni nella massa d’acqua, loro si sono evoluti in modo da poter sentire ugualmente.
Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di imbattersi in un documentario o un film dove si sentissero le balene e le megattere fare dei CANTI veri e propri. A modo loro, ovviamente.
Se non vi è capitato almeno una volta, potete andare su YouTube e cercare semplicemente “Canto della Megattera” o della balenottera, giusto per farvi un idea.
Bene, questi animali hanno trovato un modo, per mandare i loro canti a fare il giro di tutto il Pianeta.
Hanno scoperto una particolare zona, nelle profondità dell’oceano:
il Canale SOFAR, canale di fissazione ed oscillazione sonora, chiamato anche CSP, canale sonoro profondo (o Deep Sound Channel, DSC).
Questo canale è formato da uno strato di acqua in una zona in cui la velocità del suono è minima, e lui funge da guida d’onda sonora. Le onde sonore di bassa frequenza possono quindi viaggiare per migliaia di chilometri senza dissiparsi e la propagazione avviene per Rifrazione. Questo canale si trova ad una profondità di circa 1000 metri, quindi non è così facile da raggiungere.
L’Uomo l’ha scoperta negli anni ’40, e l’ha utilizzato poi nella Guerra Sottomarina.
Dagli studi di questo particolare canale, sono emersi suoni a bassa frequenza di megattere e altre balene, quindi loro hanno trovato questo modo, per comunicare a lunghe distanze e scambiarsi informazioni e richiami, o anche semplicemente canti e nuove melodie.
Questo fa sì che le popolazioni rimangano in contatto e che quindi tutte possano attingere ad informazioni comuni, un po’ come facciamo noi con internet.

Quando ho scoperto questo, sui cetacei, hanno dato ossigeno alla convinzione che non siamo noi gli unici (o i pochi) intelligenti, ma che soprattutto, per misurare l’intelligenza non ci possiamo basare solo sulla capacità di apprendere comandi che NOI diamo… sono punti sempre più forti su cui vorrei poi migliorare ed approfondire sempre di più gli studi.
L’intelligenza degli animali è un qualcosa che dev’essere valutato in base al loro stile di vita e all’ambiente in cui vivono.
La gara a chi impara più comandi invece la vedo solamente come soluzione di valutazione antropocentrica ed egoistica.

Spero vi sia piaciuto questo giretto in questo particolare strumento di comunicazione completamente naturale.
Magari il prossimo articolo sarà sui canti ed i suoni prodotti dai cetacei!

Arianna WildHeart
#respectnature #useyourbrain #dontbeasheep

2 pensieri riguardo “WiFi di Madre Natura

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